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:: I CANTI DELLE BRIGATE NERE ::
 
LA CANZONE DELLA TAGLIAMENTO

Per voi ragazze belle della via
che avete il volto della primavera,
per voi che siete tutta poesìa
e sorridete alla camicia nera,
per voi noi canteremo le canzoni
dei nostri vittoriosi battaglioni.

Ohè camerati,
degli "M" decorati,
A noi!
Il Don ci ha battezzati
A noi!

Partiti dalla Roma madre antica
per continuar la marcia redentrice,
andammo nella Russia bolscevica
portando in cuor la fede innovatrice.
Ci precedette un'epica Legione
ci accolse il rombo cupo del cannone.

Ohè camerati...

Poi venne il dì dell'algido squallore
in riva al grande fiume dei cosacchi,
allor rifulse indomito il valore
che invermigliò la lotta negli attacchi.
La nostra "M" ormai dal tempo stinta,
dal sangue degli eroi venne ritinta.

Ohè camerati...

E quando a Roma noi ritorneremo,
e per le vie dell'Urbe sfileremo,
le nere insegne tutte insanguinate
dinnanzi al nostro Duce inchineremo.
Su di esse inciso v'è come nel quarzo
tutto il valor della "23 Marzo".

All'erta imboscati,
che gli "M" son tornati,
gli eroi,
sarete bastonati,
da noi!


* * * * * * * *


BRIGATE NERE

BRIGATE NERE, avanguardia di morte
siam vessillo di lotte e di orror,
siamo l'orgoglio trasformato in coorte
per difendere d'Italia l'onor.

Viva l'Italia!
Fascisti, a noi!
Il Fascio è simbolo di tanti Eroi
Brigate nere, dai saldi cuori
contro i nemici di dentro e di fuori!

Come una rapida freccia che scocca
scatta il pugnale che sa vendicar;
siamo Fascisti, guai a chi ci tocca,
ogni nemico facciamo tremar!

Viva l'Italia!
Fascisti, a noi!
Il Fascio è simbolo di tanti Eroi
Brigate nere, dai saldi cuori
contro i nemici di dentro e di fuori!


* * * * * * * *


A NOI LA MORTE NON CI FA PAURA


O battaglion toscano
il bello tu... sei tu
di tutta la Repubblica
la meglio gioventù

Qualcuno arriccia il naso
vorrebbe biasimar
ma noi non si fa caso
si tira a camminar.

E con in testa il nostro comandante
lo seguiremo lungo il suo cammin,
canta mitraglia la rumba fulminante
chè legionari siam di Mussolin.

A noi la morte non ci fa paura:
ci si fidanza e ci si fa l'amor,
se poi ci avvince e ci porta al cimitero
s'accende un cero e non se neparla più.

Vogliam morire tutti crocefissi,
per riscattare un'ora di viltà,
se ci restasse di vita un sol minuto
noi lo vivremo per un'eternità.


* * * * * * * *


IL BRENNERO E' ITALIANO

Là dove Druso un dì passò, io ci ritornerò.
La vetta dell'Italia col mio cuor difenderò.
E guai a chi dal Brennero il cippo sposterà:
Bolzano e l'Alto Adige Italia resteran.

Lassù, lassù, lassù noi resterem,
tra i verdi boschi e l'azzurro ciel.
Lassù, lassù, lassù noi resterem:
sì, sì, noi resterem!

Bianco è il color dei nostri Monti Pallidi lassù
E rosso è il Catinaccio quando sta per tramontar,
e verde è l'alto pascolo: che mai si vuol di più
per dimostrar che il tricolor non si cancella più!

Lassù, lassù, lassù, ecc. ecc.


* * * * * * * *


LA CANZONE DELLA DECIMA


Quando pareva vinta Roma antica,
sorse l'invitta Decima Legione,
vinse sul campo il barbaro nemico
Roma riebbe pace con onore.

Quando l'ignobil 8 di Settembre
abbandonò la Patria il traditore,
sorse dal mar la Decima Flottiglia
e prese l'armi al grido "Per l'Onore!".

Decima, Flottiglia nostra
che beffasti l'Inghilterra,
vittoriosa ad Alessandria,
Malta, Suda e Gibilterra.
Vittoriosa già sul mare,
ora pure sulla terra
Vincerai!

Navi d'Italia che ci foste tolte,
non in battaglia ma col tradimento,
nostri fratelli prigionieri o morti
noi vi facciamo questo giuramento:

noi vi giuriamo che ritorneremo
là dove Dio volle il tricolore,
noi vi giuriamo che combatteremo
finchè riavremo pace con onore!

Decima, Flottiglia nostra
che beffasti l'Inghilterra,
vittoriosa ad Alessandria,
Malta, Suda e Gibilterra.
Vittoriosa già sul mare,
ora pure sulla terra
Vincerai!


* * * * * * * *



NON DEPORREM LA SPADA

All'armi, all'armi ondeggiano
alte le insegne nere.
Fuoco! perdio, sui barbari,
sulle vendute [americane, britanne, rosse] schiere.

Già ferve la battaglia
al Dio dei forti, osanna!
la baionetta in canna
è giunta l'ora di pugnar!

Non deporrem la spada
non deporrem la spada,
finchè sia schiavo un angolo
dell'itala contrada.

Non deporrem la spada
non deporrem la spada,
finchè dall'Alpi al mare
non sventoli il tricolor.


* * * * * * * *


VOGLIAMO SCOLPIRE UNA LAPIDE

Vogliamo scolpire una lapide
incisa su l'umile scoglio,
a morte il marchese Badoglio
noi siam fascisti repubblican.

A morte il re
viva Grazian,
evviva il fascio
repubblican!

Vogliamo scolpire una lapide
incisa su pelle di troia,
a morte la casa Savoia
noi siam fascisti repubblican.

A morte il re...


* * * * * * * *


AL VENTO LE BANDIERE


Fratelli, amici!
Al vento le bandiere
Pronte le armi chè l’ora suonò.
Contro il nemico
o vincere o morire
Dio questa volta ci donò.

Guerra per la libertà
per la nostra terra.
Chi ha tradito pagherà
con la propria vita.

Italiani si cadrà
per la nostra libertà.


* * * * * * * *


LE DONNE NON CI VOGLIONO PIU BENE


Le donne non ci vogliono più bene
perchè portiamo la camicia nera
Hanno detto che siamo da catene
hanno detto che siamo da galera.

L'amore coi fascisti non conviene.
Meglio un vigliacco che non ha bandiera,
uno che non ha sangue nelle vene,
uno che serberà la pelle intera.

Ce ne freghiamo.
La Signora Morte
fa la civetta in mezzo alla battaglia,
si fa baciare solo dai soldati.

Sotto ragazzi,
Facciamole la corte!
Diamole un bacio sotto la mitraglia!
Lasciamo l'altre donne agl'imboscati.
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